La pelle e il Sole

pelle e sole

Anche se oggi il Sole è sinonimo di benessere e forza, in passato la pelle chiara era simbolo di nobiltà così come la pelle scura di povertà. Basta pensare alla gente che lavorava i campi, costretta a stare al Sole giornate intere, che inevitabilmente aveva la pelle abbronzata.

Solo dopo gli anni ‘20 la pelle abbronzata divenne l’emblema di agiatezza sociale e salute.

Infatti la pelle quando è sottoposta al Sole, per difesa, produce una sostanza chiamata melanina, ossia un pigmento che, a seconda della quantità prodotta, determina la differenza di colore tra le varie razze.

Importantissimo è l’utilizzo dei solari protettivi. Ne esistono di vari tipi:

– 2-5 minima;

– 6-10 bassa;

– 15-25 media;

– 30-35 alta;

– 50+ molto alta.

In base al fototipo della pelle si sceglie la protezione ma il consiglio degli esperti è quello di non scegliere una protezione sotto alle 15.

Anche il doposole è importante, infatti protegge la pelle dopo le esposizioni solari combattendo l’invecchiamento. E’ idratante, emolliente, lenitiva verso gli arrossamenti e prolunga l’abbronzatura.

Il Sole fa bene alla pelle ok, ma occhio a non esagerare. Troppo Sole è uguale al fotoinvecchiamento. Quando la pelle viene esposta eccessivamente ai raggi solari aumenta in modo forzato la produzione delle cellule. Nella zona fotoesposta. Ci sarà quindi una diminuzione di idratazione e di elasticità della pelle.

L’alimentazione, quanto è importante

Per proteggere la pelle dai raggi solari, oltre alle miracolose protezioni indispensabili da applicare, è importante assumere delle vitamine per bocca: betacarotene, Vit. A,C ed E, zinco e selenio, utili per prevenire e combattere l’ossidazione dei radicali liberi.

Durante l’esposizione solare prendete l’abitudine di mangiare pesche, meloni, pomodori, carote, cereali, verdure a foglia larga, agrumi, mirtilli ed kiwi.